L’importanza di conoscere il Sé

Su una barca che attraversa un fiume c’è un pandit, un bramino, dotto in scritture sacre. Il pandit chiede al vecchio barcaiolo:
<<Sai il sanscrito?>>
<<No>>, risponde quello.
<<Senza il sanscrito un quarto della vita è perso>>, dice il pandit. <<Conosci almeno la letteratura classica?>>
<<No.>>
<<Un altro quarto della tua vita è perso, perché ci sono libri bellissimi e il leggerli dà una grande gioia. Sai almeno leggere e scrivere?>>
<<No>>, dice il barcaiolo.
<<Un altro quarto della tua vita è andato perso.>>
In quel momento il pandit si accorge che la barca fa acqua e che le sue gambe sono già a mollo. Il barcaiolo cerca di tappare la falla, ma non c’è niente da fare. L’acqua continua a crescere e la barca sta per andare a fondo.
<<Sai nuotare?>> chiede il barcaiolo al pandit.
<<No>>, risponde quello impaurito.
<<Tutta la tua vita allora è persa>>, conclude il barcaiolo.

E’ inutile saper leggere e scrivere, conoscere il sanscrito e l’intera letteratura, se non si conosce se stessi.

-Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra

Lucca Comics 2009

E anche quest’anno è venuta e se n’è riendata la miglior esposizione dedicata a fumetti, miniature, giochi da tavolo e console… insomma, come stupidamente direbbe qualcuno: il paradiso dei nerd. Ecchissenefrega, a me piace e continuerò a tornarci. Ogni anno sempre più bello e sempre più visitato: pensate che dal 2006 (anno in cui per la prima volta venne organizzato all’interno delle mura cittadine) i cui visitatori si attestavano a 84′000, quest’anno (2009) l’affluenza è stata di BEN 140′000 persone!!!!
E sono sicuro che continueranno a crescere, sempre che le ferrovie dello stato si adeguino mettendo a disposizione un numero sufficienti di treni a soddisfare le richieste di tutti perché se continueranno con i soli due treni  standard della domenica, non sfrutteranno al massimo la richiesta che in realtà c’è. D’altra parte non va vista solo come una grande fiera di divertimento, ma anche come un importante ritorno economico per Lucca in primis, e la Toscana poi (oramai la Cama si è insinuata nella mia mente e non riesco a vedere le normali cose di tutti i giorni senza valutarne l’aspetto economico… che brutta cosa).
Ma torniamo al nostro Lucca comics che come ho detto anche quest’anno non ha minimamente deluso, anzi: quest’anno, con la solita combriccola, siamo andati anche al Games (che ghiozzi a non esserci stati pure la volta scorsa!!!). È davvero molto bello questo lato, perché racchiude tutto ciò che non è fumetto, e non è affatto poco: tra stand che vendono armi giapponesi/cinesi tarocche a editori di giochi da tavolo, libri, miniature e tutte le varie postazioni elettroniche come xbox, playstation, wii e via dicendo, non si può che rimanere a bocca aperta. Peccato però che un solo giorno non basti MAI. Il prossimo anno si va PER FORZA 2-3gg.

E adesso vai di foto. Ci tengo a mostrare, in particolare, la seconda foto che abbiamo saggiamente rinominato: Il Bimbo di Rubik! E ho detto tutto.

yesterday you said tomorrow

Tradotto: alza il culo e datti da fare.

Come usare GAG

Breve guida rivolta a chi, come me, non ne può più delle rogne dovute al boot che ogni tanto salta a causa di qualche conflitto. Questo tipo di problema si pone a chi usa più sistemi operativi sullo stesso PC.
Se Installate Windows avrete l’MBR, se usate Ubuntu avrete GRUB e mi fermo qui che altri non ne conosco, ma già questi possono dar problemi perché se installate prima Windows e poi Ubuntu userete GRUB che è in grado di gestire entrambi, ma se installate prima la distro di Linux e poi il l’”altro”, l’MBR sovrascriverà Grub e vi ritroverete con solo Windows… tanto per dire quanto è democratico il caro OS di casa Microsoft.

Ebbene per ovviare a tutti questi problemi ho trovato GAG, un boot manager semplice, ma efficace e ora andrò a mostrare come creare il vostro boot.

PASSO 1

Scaricate questo file ISO e masterizzatelo su CD.

——MASTERIZZARE FILE IMMAGINE di tipo ISO

Piccolo inciso su come scrivere un file immagine iso. Sottolineo il fatto che sia iso preché ce ne sono di vari tipi, ma questo è uno dei più diffusi.
1 – Installate CDBurnerXP
2 – Avviatelo e subito vedrete tra le scelte quella di poter masterizzare un file ISO, sceglietela
3 – Clickate su browse e cercate il file iso che avete scaricato
4 – Avviate la masterizzazione.

PASSO 2

Laciate inserito il CD nel lettore e riavviate il PC. A questo punto dovrete far partire il CD.

——BOOTARE CD/DVD all’AVVIO DEL PC

1 – Alla primissima schermata (quella logo del produttore della scheda madre o delle scritte “strane”) dovrete premere F2 o F8.
2 – Successivamente vi dovrebbe apparire una lista di periferiche composta dagli HD, dal lettore Floppy e dai vari lettori. Voi scegliete il lettore in cui c’è il CD. E’ facile riconoscerlo, nel nome è presente il produttore tipo LG, Samsung, Pioneer e via dicendo.
In caso non vi appaia la lista precedentemente descritta dovrete adoperarvi per cambiare dal Bios l’ordine di lettura delle periferiche spostando per prima quella del lettore. Non mi soffermo a spiegare come fare quest’ultima operazione perché cambia da scheda madre a scheda madre.

PASSO 3

Appena verrà letto il CD premete un tasto, come indicato dal comando, e proseguite.
Adesso avete avviato il CD e come potete notare ci sono un sacco di voci, ma a noi ci serve solo GAG, gli altri sono programmi utili ad altri scopi. Pertanto dirigiamoci nelle sotto directory come segue Filesystem tools—>boot Managers—>GAG (al momento in cui scrivo è alla versione 4.8).
Dunque date invio.

PASSO 4

Nella prima schermata vi chiede cosa volete fare: voi premete il numero relativo a Install GAG (4).
Adesso scegliete il tipo di tastiera (1, QWERTY) e adesso la lingua (D, italiano).
Abbiamo quindi impostato GAG ora dobbiamo configurare il boot manager secondo le nostre esigenze.

PASSO 5

Premete C (“Configura GAG”) e via apparirà una lista di operazioni. Aggiungiamo un Sistema Operativo (le lettere in rosso indicano il tasto che dovrete premere per scegliere quel comando).
Questi sono gli HD che posso scegliere:

PB092878

Pertanto se io ora voglio installare il boot per Windows clickerò B, dopodiché potrò inserire una descrizione (“windows” mi sembra la più ovvia) al boot. Invio. Nel passo successivo vi chiede di inserire una password, se non volete inserirne alcuna lasciate vuoto. Invio. Ora ci ritroviamo in una schermata con svariati loghi: visto che stiamo configurando Windows scegliamo tale logo. Invio.
Fine. Abbiamo inserito il primo boot. Ripetiamo l’operazione per l’HD/partizione in cui è Linux e configuriamolo a nostro piacere. Dopodiché tornate al menù principale perché dobbiamo salvare tutto il lavoro tramite la pressione del tasto H, che ce lo salverà su HD. Infine cliccate R e avrete una schermata simile che vedrete ogni volta che avvierete il PC: potete scegliere l’OS premento i numeri da 1 a X, dipende dal numero di boot che avrete creato.

PB092886

Adesso potete pure togliere il CD, non serve più, eccetto se volete disinstallare GAG. Dovete ripremere tutto e al posto di dare Install (Passo 4) date 5 Unistall GAG che automaticamente vi ripristinerà il boot che c’era.

Hachiko: ma dove l’ho già visto?

Ho appena visto il trailer di questo film (Hachiko: A Dog’s Story):  la storia si svolge in Giappone e vede come protagonista un cane, appunto Hachikō, che viene trovato da un professore (interpretato da Hachiko[1]Richard Gere). “Ogni mattina, il professor Ueno si dirigeva alla stazione di Shibuya per andare a lavorare. Il suo fedele cane lo accompagnava sempre e ritornava alla stazione quando il suo padrone rientrava dalla giornata lavorativa.” (Wikipedia). Fino a quando Ueno, il profesore, non muore e il cane rimane ad aspettarlo vanamente. E così il giorno dopo, e quello dopo ancora. Per dieci lunghi anni tornò ogni giorno alla stazione per aspettare il padrone.

Ed ecco che viene girato un film su questa vicenda svoltasi negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso; non è il primo riconoscimento che gli viene offerto: il Giappone si interessò tanto alla vicenda, che alla morte del cane venne dichiarato giorno di lutto.

Ma tornando al titolo: dov’è che l’avevo già visto? Ma sì! In Futurama, nell’episodio “Cuore di Cane” (4×07) (“Jurassic Bark”) .
E’ senza dubbio una delle migliori puntate di questa fantastica serie che, lo si può dire senza troppi rigiri, è davvero completa: non solo risate, ma anche argomenti più profondi che non ci aspetteremmo, episodi come “Miele amaro”, “Il quadrifoglio”, “Un parassita perduto” sono difficile da trovare altrove.

Vi consiglio di guardare l’episodio qui. La sequenza finale è unica, accompagnata da I will wait for you – Conie Francis.