NFL – Domenica di sorprese

09000d5d81328a4a_gallery_600Cavoli, non mi aspettavo di vedere New England uscire vincente dallo scontro con Baltimore, nonostante il fattore campo. Vedevo molto più avvantaggiati i Ravens. La partita si è conclusa con un 27-21. Stupisce anche Detroit che pur non centrando una vittoria ha dato filo da torcere a Chicago… almeno nei primi due quarti, poi gli orsi coincittadini del nuovo presidente americano hanno dilagato senza pietà, ritornando in touchdown il kickoff d’inizio del terzo quarto. Sul tabellone, alla fine dei 60′ regolamentari, c’era scritto: 48-24. Che legnata. Ma d’altra parte se il QB dei Lions continua a farsi fare sack a ruota e la linea d’attacco gli permette di subirli…

Grandi anche i miei Steelers, che, detto fra noi, non mi aspettavo una risposta così forte contro una squadra come San Diego, che si presentava in quel di Pittsburgh con un 2-1 all’attivo.  Tanto meno mi aspettave chiudessero con 10 pt di differenza, dimostrazione che lo scivolone con Cincinnati è stato un picoclo errore di percorso.

09000d5d81326b3f_gallery_600Infine Denver-dallas. Che dire? i Cowboys non sono stati in grado di domare i cavalli che vengono battuti 17-10; anche questa giunge inaspettata, almeno a mio parere: i Broncos stavano 3-0, ma dallas aveva dato una grande prova di forza una settimana prima, contro i Panthers… che forse dimostrano di non essere gli stessi dell’anno scorso.
Meno male che non ho giocato la schedina, altrimenti perdevo tutto per colpa di questa partita.

Adesso aspettiamo stanotte per una delle partite più attese: Green Bay @ Minnesota. Vedo la seconda favorita, non solo per una questione di campo, ma anche per il loro running back: Adrian Peterson, nonché il no.1 della NFL. Ah, poi ci sarebbe quel tizio… com’è che si chiama? Ah si, Brett Favre. A questo giro si ritrova contro i suoi Packers che per 16 stagioni lo hanno ospitato.09000d5d81324fa9_gallery_600
Sinceramente non ritengo Favre (si legge Farv!) una “traditore”, mica è detto che uno debba vivere e morire in un’unica squadra. Giusto Del Piero o Totti possono, ma, per dire, campioni come Jerry Rice o Joe Montana non sono rimasti per sempre, rispettivamente, ad Oakland e San Francisco. Bisogna saper cambiare.

Per concludere una nota importante: se qualcuno c’ha fatto caso molti giocatori, allenatori e arbitri indossavano accessori rosa-fuxia, come scarpe, guanti, cappellini, fascette e via dicendo, questo per l’iniziativa raccolta fondi per il cancro al seno.

Fogli dei mastri

Stavo cercando qualche foglio di mastri, ma non ho rimediato niente dal caro Google. Alché mi sono messo giù e ne ho fatti per conto mio.

Li potete trvare QUI come PDF.

Parliamo delle features di ogni tipo di mastro:

-Mastri IV – sono quelli di qualità più bassa, nessun’altra features. Buoni solo per gli esercizi per casa:

- 32 mastri per pagina;

-Mastri III – qui già siamo un passo avanti:

- 21 mastri per pagina;
- colorati in grigio le colonne dei decimali, delle centinaia, centinaia di migliaia e di milioni;
- 7 registrazioni;
- spazio per il calcolo finale;
- presenti linee corrispondenti a righe e colonne.

- Mastri II – ci avviciniamo al top:

- 12 mastri per pagina;
- colorati in grigio le colonne dei decimali, delle centinaia, centinaia di migliaia e di milioni;
– 10 registrazioni;
- spazio per il calcolo finale;
- presenti linee corrispondenti a righe e colonne;
- aggiunti separatori ogni 3 cifre;
-aggiunta la virgola prima dei decimali;
-allargata linea dove scrivere il nome del mastro al conto corrispondente;

- Mastri I: il TOP, solo per gli Esami di Stato. Il figurone è assicurato:

- 4 mastri per pagina;
- colorati in grigio le colonne dei decimali, delle centinaia, centinaia di migliaia, di milioni e di MILIARDI, sì, arriva fino a 999′999′999,99 (sifdo qualcuno a trovarmi un’azienda che ne abbia bisogno, d’ha!);
– 11 registrazioni;
- spazio per il calcolo finale;
- presenti linee corrispondenti a righe e colonne;
- separatori ogni 3 cifre;
- virgola prima dei decimali;
- allargata linea dove scrivere il nome del mastro al conto corrispondente;
- allargate tutte le colonne delle cifre;
- aggiunto possibilità di inserire la  data per ogni movimento, sia dare che avere, ovviamente.

Tutta questa roba è di mia produzione e pertanto di libero smanettamento: fateci che vi pare anche senza citare niente e nessuno, ma almeno abbiate il buon senso di non dire che l’avete fatta voi…

L’ultimo teorema di Fermat

Quanti di noi si sono chiesti del perché studiare la matematica?

Non sono minimamente portato per questa materia, ma devo dire che adesso, dopo aver letto questo libro, la trovo più interessante! (o perlomeno alcuni aspetti)

Tendiamo ad apprezzare o comunque a seguire in maniera più attenta, tutte quelle cose di cui conosciamo il fine; purtroppo la matematica non ne ha uno.
Ci chiediamo sempre quale sia l’utilità pratica di risolvere un’equazione, un’integrale o la rappresentazione di una curva ellittica; eppure tutte queste cose siamo certi al 100% che nella vita reale non troveranno mai applicazione, scende a 99% la probabilità se farete qualche materia ingegneristica o comunque roba non d’interesse per tutti.
Quindi PERCHE’ scervellarmi così tanto? Darmi tante pene per una manciata di numeri, simboli e variabili?

<<Dirò soltanto che se un problema di scacchi è “inutile”, nel senso letterale del termine, allora lo è anche la maggior parte della migliore matematica… Io non ho mai fatto niente di “utile”. Nessuna mia scoperta matematica ha aggiunto qualcosa, né verosimilmente aggiungerà qualcosa, direttamente o indirettamente, nel bene e nel male, alle attrattive del mondo. Giudicato secondo tutti i parametri pratici, il valore della mia vita matematica è nullo; e al di fuori della matematica assolutamente insignificante. Ho un’unica possibilità di sfuggire al verdetto di irrilevanza totale, se si giudica che ho creato qualcosa che valeva la pena creare. Che ho creato qualcosa è innegabile: la questione riguarda il suo valore>> [G.H. Hardy] (continua, poi, Simon Singh lo scrittore del libro) Il desiderio di una soluzione a qualunque problema è alimentato in gran parte dalla curiosità e il premio è la semplice ma enorme soddisfazione derivata dalla soluzione di ogni enigma. Il matematico E.C. Titchmarsh una volta disse: <<Non può avere alcuna utilità pratica sapere che π (Pi greco) è irrazionale, ma se possiamo saperlo, allora è certamente inammissibile ignorarlo>>.

Quindi mettetevi l’anima in pace: la matematica va capita; perché se vi limitate a imparare i passaggi a memoria, allora sì che le togliete anche quel briciolo di utilità.

Dopo questa “breve” introduzione volevo parlare del libro in se.
Nel lontano 1601 nacque Pierre de Fermat, un matematico di chiare origini francesi che grazie ai suoi studi, condotti anche insieme Blaise Pascal, ha ampliato gli orizzonti della geometria analitica, della probabilità e della teoria dei numeri.
Ed è proprio di quest’ultima branca cui appartiene il suo omonimo teorema.

Per spiegarlo il libro non mostra neanche un calcolo che sia stato usato per risolverlo. Neanche un accenno. In effetti il numero dei calcoli finali è risultato pari a 130 pagine… il libro ne è composto da 355…
Piuttosto Simon Singh (grazie alla mia dislessia l’ho letto per 3 giorni Sigh) prende il racconto molto alla larga, partendo dalla nebbiosa figura che fu Pitagora. Nebbia o meno, è risaputa la sua bravura in matematica (o che perlomeno  gli appioppiamo). Prendendo per buona la sua esistenza, anch’egli lavorò molto sulla teoria dei numeri.

E’ il caso di spendere un’altra citazione in favore di questa teoria, per spiegare di cosa tratti:

<<Tradizionalmente, la teoria dei numeri è quel ramo della matematica pura che si occupa delle proprietà dei numeri interi e contiene molti problemi aperti che possono essere facilmente compresi anche da chi non è un matematico.>> -Wikipedia “Teoria dei numeri”

Già… forse è ora chiaro il perché mi sia piaciuto il libro…

Vabè, stavo dicendo della teoria dei numeri. Pitagora formulò il celeberrimo teorema:

y^2+x^2=z^2

Che può essere risolvibile con la terna pitagorica 3-4-5 e tante, infinite, altre combinazioni.
Fermat lesse questo teorema e, tanto per rendersi la vita difficile, scrisse:

<<Non esistono soluzioni intere positive all’equazione: y^n+x^n=z^n dove n > 2.>>

Se vi mettete un attimo a provare qualche numero vedrete che non troverete nessuna combinazione vincente… sarebbe infatti più probabile vincere al Superenalotto.
Al ché Fermat scrisse:

“Dispongo di una meravigliosa dimostrazione di questo teorema, che non può essere contenuta nel margine troppo stretto della pagina”

Fantastico!

Quale migliore risposta?

La dimostrazione arrivò solo 350 ANNI dopo, nel 1993 da parte di Andrew Wiles, dopo che egli ci si dedicò ben 7 lunghi anni.
Per tutto questo tempo i matematici di tutto il mondo si interessarono con più o meno interesse, ma nessuno trovò mai la spiegazione del perché non ci fosse soluzione… o un’eventuale soluzione che potesse smentire Fermat!
E questo libro parla proprio della strada che questo Teorema ha dovuto percorrere per poter essere risolto.

Devo dire che il libro parte molto bene, ti prende perché inizia parlando dei numeri in maniera molto interessante, mai pesante. I ragionamenti si seguono molto facilmente, alternati a cenni storici (ho scoperto che la biblioteca di Alessandria è stata bruciata due volte e al suo “apice” aveva 600′000 libri!!!).
Purtroppo, fatto il giro di boa intorno alle 150 pagine, il libro comincia a puntare solo sulla storia e pochi altri numeri vengono mostrati. Il che mi ha “spento” un pochino, ma non si è rivelata di certo più faticosa la corsa verso il finale… che poi non è che ci sia una vera e propria rivelazione, d’altra parte lo sappiamo fin dalla prima pagine come finirà, però c’è una sconcertante congettura che ha portato i matematici a dividersi in due correnti di pensiero.

A voi l’onore di scoprirla.

PS:
Per chi sta a Grosseto potete trovare il libro alla biblioteca Chelliana. Cercatelo qui.

Citazioni

There is no gene for the human spirit
-
Gattaca

Hai visto, signorina? Rispetto! Mi rispettano tutti, perché io ho carattere
– Wolf, Pulp Fiction

Per chi è considerato guerriero, durante il combattimento l’annientamento del nemico deve essere l’unica preoccupazione. Reprimete qualsiasi emozione o compassione. Uccidete chiunque vi ostacoli, ancorché fosse Dio, o Buddha in persona. Questo è il cuore dell’arte del combattimento
– Hattori Hanzo, Kill Bill

Io dormirò tranquillo perché so che il mio peggior nemico veglia su di me
– Il buono, Il buono, ilbrutto, il cattivo

I tipi grossi come te mi piacciono, perché quando cascano, fanno tanto rumore
– Tuco, Il buono, ilbrutto, il cattivo

People with ropes around their necks don’t always hang
– Sentenza, Il buono, ilbrutto, il cattivo

I’ve seen things you people wouldn’t believe. Attack ships on fire off the shoulder of Orion. I watched c-beams glitter in the dark near the Tannhauser Gate. All those… moments will be lost… in time, like tears… in rain. Time to die.
– Roy Batty, Blade Runner

>When you clean the glass Vincent, don’t clean too well.
>What you mean?
>You might get ideas.
>Yeah, but if the glass is clean, it’ll be easier to see me on the other side.
– Gattaca

No pain, no gain.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza.
– Dante, Inferno – XVI

>Allora quanti rischi ci sono quaggiù? [riferito agli incendi]
>E’ tutto nelle mani degli dei. Potrebbe essere la settimana prossima, potrebbe essere tra dieci anni, potrebbe non essere mai. In questo paese, amico, sei alla mercé della natura. E’ un semplice fatto della vita. Ma ti voglio dire una cosa.
>Cioè?
>Tutto questo l’apprezzi di sicuro quando sai che potrebbe andare in fumo da un momento all’altro.
– Bill Bryson, In un paese bruciato dal sole

Ero rimasto così, fermo ai primi passi di tante vie, con lo spirito pieno di mondi, o di sassolini; che fa lo stesso. Ma non mi pareva affatto che quelli che m’erano passati avanti e avevano percorso tutta la via, ne sapessero in sostanza più di me. M’erano passati avanti, non si mette in dubbio, e tutti braveggiando come tanti cavallini; ma poi, in fondo, alla via, avevano trovato un carro: il loro carro;vi erano stati attaccati con molta pazienza, e ora se lo tiravano dietro. Non tiravo nessun carro, io; e non avevo né briglie né paraocchi; vedevo certamente più di loro; ma andare, non sapevo dove andare.
– Vitangelo Moscarda, Uno, Nessuno, Centomila

Al tempo che conducevo a spasso Bibì, la cagnolina di mia moglie, le chiese di Richieri erano la mia disperazione.
Bibì a tutti i costi ci voleva entrare.
Alle mie sgridate, s’acculava, alzava e scoteva una delle due zampine davanti, starnutiva, poi con una orecchia sù e una giù stava a guardarmi, proprio con l’aria di credere che non era possibile, non era possibile che a una cagnolina bellina come lei non fosse lecito entrare in una chiesa. Se non ci stava nessuno!
- Nessuno? ma come nessuno, Bibì? – le dicevo io. – Ci sta il più rispettabile dei sentimenti umani. Tu non puoi intendere queste cose, perché sei per tua fortuna una cagnolina e non un uomo. Gli uomini, vedi? hanno bisogno di fabbricare una casa anche ai loro sentimenti. Non basta loro averli dentro, nel cuore, i sentimenti: se li vogliono vedere anche fuori, toccarli; e costruiscono loro una casa.
A me era sempre bastato finora averlo dentro, a mio modo, il sentimento di Dio. Per rispetto a quello che ne avevano gli altri, avevo sempre impedito a Bibì di entrare in una chiesa; ma non c’entravo nemmeno io. Mi tenevo il mio sentimento e cercavo di seguirlo stando in piedi, anziché andarmi a inginocchiare nella casa che gli altri gli avevano costruito.
– Vitangelo Moscarda, Uno, Nessuno, Centomila

La gente si preparava sempre al domani. A me sembrava assurdo. Il domani non si stava certo preparando per loro. Non sapeva neppure che esistessero.
– Vecchio, La strada

Quindi, se ben capisco, fate, e sapete perché fate, ma non sapete perché sapete che sapete quel che fate?
– Adso, Il nome della Rosa

Non conosco niente di più incoraggiante dell’indiscutibile capacità dell’Uomo di elevare la propria vita per mezzo di uno sforzo consapevole.
– Henry David Thoreau

>Harry, Mi spieghi cosa ci fai con il paracadute di riserva? Te lo porti appresso da quando ci siamo lanciati.
>Appena saremo in Inghilterra lo spiegherò a Kitty… è di seta, ci verrà un bel vestito da sposa. Dobbiamo risparmiare.
>Accidenti Harry non l’avrei mai detto.
>Cosa? Che sono sentimentale?
>No. Che pensi che torneremo in Inghilterra.
– Band of Brothers (ep. 3)

Ecco… anche il cappellano. Tutto fa parte del gioco. Gli inglesi mi fucilano perché ho ubbidito agli ordini del mio comandante ed i tedeschi mi avrebbero fucilato se non li avessi ubbiditi. L’importante è che ci sia il cappellano.
– Slütter, Una ballata del mare salato

Non riesci ad essere ironico, vecchio mio, ma solo sarcastico… e tra sarcasmo e ironia c’è la stessa differenza che c’è tra un rutto ed un sospiro!
– Rinaldo, Una ballata del mare salato

>E lei crede veramente che questa sua fortuna sfacciata le durerà per sempre?
>E come no, mia cara… quando ero bambino mi accorsi che non avevo la linea della fortuna sulla mano, e allora presi il rasoio di mio padre e zac… me ne feci una come volevo.
– Corto Maltese, Una ballata del mare salato

>Non ti sei stupito quando sono scappato davanti al carro armato!
>No… nessuno si è stupito: tutti avrebbero voluto fuggire, ma ci vuole più coraggio a vivere da vili che a morire da eroi!
– Soldato degli “Artists Rifles”, La laguna dei bei sogni

People give up their lives for many reasons.

For friendship, for love, for an ideal.

And people kill for the seame reasons….
– Hero

Praticare per un periodo di mille giorni vuol dire essere sulla Via; praticare per diecimila giorni vuol dire essere esperti.
– Myamoto Musashi, Il libro dei cinque anelli (???, Go Rin No Sho)

When I was 5 years old, my mom always told me that happiness was the key to life.
When I went to school, they asked me waht I wanted to be when I grew up.
I wrote down “happy”.
They told me I didn’t understand the assignment and I told them they didn’t understand life.

TI AMO ESPN!!!

SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII……. IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIi… IIIIIIIIIIIIII…

Gioia infinita, come canterebbero i Negrita. Non ci posso credere, pensavo fosse giunta la fine del mondo: la RAI, come l’anno scorso, si è presa i diritti della NFL, ma siamo già alla prima settimana di regular season e io non ho visto ancora una partita (ci sono state 4 giornate di preseason!!! Quattro cazzo).
Ero convinto che per colpa di quei decerebrati non avrei rivisto una partita fino al Super Bowl, ovvero fino al primo di Febbraio… no, troppa astinenza, non ce l’avrei fatta. Mi sarei rifugiato nelle partite di football dei college e oggi, per l’appunto, vado a cercare NASN…. ma dov’è? Non c’è più… no… no … nooooooooooo, anche l’ultimo baluardo era caduto? Rimpiazzato da ESPN America?

Continuo a guardare il suddetto canale che per l’appunto stava raccontando l’annata dei New York Giants del 2008, mi dico <E’ la fine, goditi questi ultimi minuti di football in tv, che poi ti vederai solo highlights su internet…>.
Aspetto sconsolato la fine del progrmma, ma bada te la botta di culo mi ritrovo la pubblicità che dice (in inglese) che ESPN America (213 di SKY) avrebbe trasmesso delle partite d football. OH MY GOOOOOOOOD! Che culooooooooooo.

Qui c’è la conferma da parte di SKY.
E’ stata trasmessa Pittsburgh-Tennessee (ovviamente vinta dai Pits!!! finita in OT tra l’altro), verranno trasmesse nella giornata di domenica (dopo il GP d’Italia [dai Fisicooo, siamo {quasi} tutti con te e l'altro cisti]); dicevo domenica dalle 19:00 si inizia con Minnesota-Clevelands, vediamo un pò che combina Favre, per poi passare a Washington-NYG e dalle 2:00 AM (si, quando da noi è bello che buio) ci sarà Chicago-Green Bay e questa VA VISTA! Si e no andrò a letto alle 5… poco male, tanto c’ho lo stage. Al limite non riuscirò a concentrarmi mentre si gioca a D&D col dipoz.
Comunque: domenica giornata di grande sport! Ah si, poi ci sarebbe anche quello sportarello con la palla rotonda… com’è che si chiama? Bho, unnosò. Chissenefrega-un-botto-assaiiiiiiii noi ci s’ha le palle ovali :D
E NON è finita: anche nella giornata di lunedì si continua con DUE, si,cazzo, proprio altre DUE partite: Buffalo-New England (poveri sfigati….entrambi) alle 1:00am (ad essere pignoli saremmo a martedì notte quindi) e a seguire alle 4:15am San Diego-Oakland, non un granché come Monday Night, ma me le sciropperò entrambe e a questo giro si finisce alle 7 di mattina… chi si fa la maratona con me??? xD

Ah, ovviamente è tutto live e english 100%! Di conseguenza se non siete molto pratici di questo sport, vi sconsiglio di cominciare proprio ora: vi andrebbe di traverso, non ve lo godreste insomma.

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Tutti gli orari sono GMT+1 ovvero quegli sono gli orari che ho scritto, e a quelle ore iniziano le rispettive partite. Non dovete fare alcun calcolo.
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Ma insomma dov’è finito NASN?